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librodinoPotenza – Dopo Cercando la vita, vincitore nel 2011 del Premio Letterario Basilicata sezione autore lucani e del Premio Torre Petrosa 2013, arriva nelle librerie per la Valentina Porfidio Editore la seconda opera del potentino Dino Rosa, Nessuno da salutare. Romanzo generazionale la cui limpida scrittura leviga la narrazione di  un’ esistenza increspata, ferita fino ad essere risucchiata in destino drammatico. La prosa di Rosa riesce ancora una volta ad appassionare il lettore, la problematicità che scorre nella pagine dell’opera riporta con durezza alla realtà ma non tralascia di accarezzare l’animo gentile dei protagonisti, meglio della sua sfortunata protagonista. “ Nessuno da salutare – scrive in quarta di copertina Gerardo Galiani – è un appassionato viaggio nel disagio esistenziale dei giovani, nelle ombre e nelle luci che inquietano la meglio gioventù. Rappresenta un quadro molto variegato di figure protagoniste che si affacciano alla vita, indifferenti, vinti e vincitori, sempre scandagliati, con fine perizia, nelle emozioni e nei sentimenti più intimi e nascosti, con tratti di forte liricità”. “Il lavoro di Dino Rosa – conclude Galiani – oltre a regalarci una narrazione esemplare che immerge il lettore in un crescendo di dinamiche relazionali, porta con mano delicata a comprendere, meglio di tanti studi saggistici, la conturbante realtà odierna”. Colpiscono, inoltre, del narrato la particolare dovizia con cui l’autore descrive le location (di Praia a Mare, Roma, Milano, Londra…) in cui si svolgono i fatti, ma “ Nessuno da salutare, al cospetto del titolo che potrebbe essere la dicitura di una presa di distanza o di una netta separazione, è un romanzo sull’amore, sul trasporto verso l’altro nel tentativo di far rinascere un’esistenza bastonata da cadute e delusioni e che ricorrerà alla droga nel vano tentativo di colmare i vuoti e una condizione di disperazione. Al romanzo è allegato un cd con tre bellissimi e delicati brani (Verrà, Nuvole, Uomo nero) dell’album Fatu’ del compianto cantautore potentino Paolo Pecoriello.