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Per sensibilizzare pubblica opinione e Istituzioni sull’importanza del mantenimento dell’attività fisica – e in particolare del camminare – tra la popolazione senior, SENIOR ITALIA FEDERANZIANI promuove, con il contributo non condizionante di Menarini, la campagna “Due passi in centro”. La campagna prevede 80 manifestazioni sul territorio nazionale, attraverso il coinvolgimento dei Centri Sociali per Anziani (CSA) e l’attivazione di collaborazioni con gli enti locali. Ogni manifestazione prevede l’organizzazione di una passeggiata per gruppi di cittadini senior, culminante in un incontro in piazza o in una sede istituzionale (Regione, Provincia, Comune, Asl, etc).

FederAnziani-SeniorItaliaCome detto, in questo modo si intende sensibilizzare la popolazione sull’importanza del camminare per la salute, per l’invecchiamento attivo, per la prevenzione e la migliore gestione delle patologie croniche, in particolare quelle cardiovascolari e respiratorie (BPCO). Attraverso il coinvolgimento degli enti locali la campagna raggiungerà anche un target istituzionale che sarà sensibilizzato sull’importanza della creazione di condizioni urbanistiche, ambientali e culturali favorevoli all’attività fisica dei senior.

La campagna gode dei Patrocini del Senato della Repubblica, del Ministero della Salute, di Age.Na.S. (Agenzia Nazionale per i servizi Sanitari Regionali), dell’Istituto Superiore di Sanità, del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), di molte Regioni e di diverse società scientifiche di ambito respiratorio e cardiocircolatorio.

I primi appuntamenti si sono svolti con grande successo a Foggia, Pescara e Latina.

Il 5 febbraio l’iniziativa sarà a MATERA.

I partecipanti alla camminata, prevista per le 10,30, percorreranno via Aldo Moro in direzione del Municipio.

Al termine della passeggiata, presso il Municipio di Matera, i partecipanti all’iniziativa potranno partecipare ad un incontro con la Dottoressa Costanza Morea – Dirigente Medico UOC Cardiologia, Presidio Ospedaliero “Madonne delle Grazie” di Matera – e con il Dottor Antonio Pontillo  – Dirigente Medico UOC Pneumologia, Presidio Ospedaliero “Madonne delle Grazie” di Matera – che illustreranno il decalogo dell’attività fisica per gli over 65.

Saranno inoltre presenti all’incontro l’Avvocato Raffaello De Ruggieri – Sindaco di Matera -, la Professoressa Marilena Antonicelli – Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Matera – e il Dottor Pietro Quinto – Dir. Gen. ASL Matera -.

Coordina la Presidente Regionale Senior Italia FederAnziani Basilicata, Anna Selvaggi.

L’inattività fisica è universamente riconosciuta come un serio problema di salute pubblica poiché costituisce uno dei principali fattori di rischio nello sviluppo delle patologie croniche, in particolare cardiovascolari e respiratorie. Basti pensare che secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa 3,2 milioni di morti ogni anno possono essere attribuiti alla sola inattività fisica.

Il rischio di mortalità prematura causato dagli scorretti stili di vita, di cui la sedentarietà costituisce uno degli elementi salienti, aumenta in modo significativo tra le persone con oltre 65 anni di età, cioè la fascia di popolazione in più rapido aumento in Italia, e maggiormente affetta da patologie croniche o malattie non trasmissibili.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sollecitato le Nazioni a promuovere più diffusamente una strategia semplice quanto efficace per vivere in salute: l’attività fisica.

Tale appello è purtroppo assai scarsamente recepito tra gli anziani.

L’attività fisica tra i senior, invece, è fondamentale perché:

  • Contribuisce a prevenire le patologie croniche e a migliorare la qualità della vita delle persone che ne sono affette

  • Riduce il rischio di morte per malattia cardiaca e di ipertensione

  • Migliora le condizioni di salute del paziente cardiologico scompensato o infartuato

  • Migliora le condizioni di salute delle persone affette da patologie respiratorie

  • Consente ai senior di mantenersi attivi e conseguentemente di continuare a condurre una vita indipendente

  • Riduce il rischio di cadute e fratture ossee

  • Riduce il rischio oncologico e quello di diabete