CONDIVIDI

PamparanaAl di là di ogni aspettativa il successo del convegno di studi realizzato nell’ambito della mostra i”I Templari e il loro tempo”, che si tenuto venerdi 23 presso il Museo delle antiche Genti di Lucania di Vaglio di Basilicata. Sono interventi , oltre al sindaco, avv. Giuseppe Musacchio, il dr Nicola Barbatelli, storico dell’arte e direttore del museo, la prof. Vittoria Milano, presidente dell’Associazione Arcospazio Cultura e il prof. Rodolfo Vitto scrittore e coordinatore letterario nazionale di Arcospazio cultura,e l’Avv. Raffaello Glinni, dell’Accademia del Rinascimento di Roma. Ma la presenza piu’ importante è stata quella del giornalista-scrittore Andrea Pamparana , che si è intrattenuto con un foltissimo gruppo di studenti in particolare sulla figura di San Bernardo, che ha intrecciato la sua vita di santo fondatore dell’Ordine dei Cistercensi con le vicende storico-politiche dei Crociati e dei Templari. Andrea Pamparana è infatti autore di un’ interessante trilogia sul Medioevo incentrata sulle figure di Benedetto, Abelardo e Bernardo, ed insieme ai ragazzi è si è intrattenuto sulla storia perduta della Lucania.

Comè noto negli ultimi anni , grazie unicamente alle ricerche uppi di associazioni culturali composte da volontari del territorio, spesso osteggiate dalle istituzioni , si è verificata la riscoperta della vera storia perduta della Lucania, grazie alle quali grandi media nazionali ed internazionali si sono occupati della Basilicata,

Presente anche l’autoritratto Lucano di Leonardo da Vinci , che ha richiamato l’attenzione del giornalista il quale da tempo segue con il TG5 l’eccezionale scoperta. E’ storicamente accertato che San Bernardo fu presente in Lucania a Lagopesole e Vaglio,nel medioevo, a testimonianza della grande importanza che aveva assunto la regione per gli ordini militari religiosi. Ancora oggi una zona della di Braida di Vaglio esistono le rovine della chiesa dedicata al Santo che dette la regola ai Templari, mentre una eccezionale statua di San Bernardo proveniente da tale sito , recentemente restaurata, è stata messa in mostra con tutto il suo carico di misteri , derivanti dalla presenza sulla stessa di simboli esoterici dell’ordine monastico custode del mitico Santo Graal .

Raffaello Glinni