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l La classe al lavoro

Matera, 2014-04-08 – Da giovedì 10 aprile nella classe scelta per il progetto “Una scuola modello: dalla didattica per la dislessia alla didattica personalizzata”, si studieranno con i computer e i programmi compensativi sia la lingua inglese che la lingua francese. Il progetto “Una scuola modello: dalla didattica per la dislessia alla didattica personalizzata” è stato ideato e realizzato dalla sezione di Matera dell’Associazione italiana dislessia (Aid) e dal Centro logopedico psico-pedagogico Imparola, in collaborazione con l’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli di Matera. Due le fasi in cui è diviso il progetto: una dedicata alla scuola primaria curata dalla sezione Aid di Matera e una dedicata alla scuola Media curata dal Centro Imparola.

Da gennaio gli esperti di Imparola svolgono, per i ragazzi della Media, lezioni sull’utilizzo dei programmi compensativi, mostrando come la tecnologia possa aiutare i ragazzi nello studio sia a scuola che nei compiti a casa.

“In una prima fase – spiega Imma Bruno, vicepresidente e responsabile del settore software compensativi di Imparola – abbiamo installato i programmi che ci sono stati offerti con licenza di utilizzo gratuito da Anastasis sui computer dei ragazzi. Nelle prime lezioni abbiamo mostrato loro come impiegarli per studiare a scuola e a casa materie come italiano, storia, geografia, matematica e geometria. In tre mesi la loro capacità di utilizzo dei software è così alta che, su richiesta delle docenti della scuola, abbiamo deciso di ampliare questo metodo di studio anche alle lingue straniere”.

Nati per agevolare lo studio dei ragazzi con Dislessia, i programmi compensativi tipo “Supermappe” e “ePico” sono utile strumento di studio per tutti gli alunni. Software ideati per tutti i ragazzi, dalla scuola Media all’Università, i compensativi applicano la tecnologia allo studio: agevolano la creazione di mappe concettuali anche con la possibilità di introdurre fotografie, grafici e rimandi ai testi digitali, e tramite la sintesi vocale (una voce che legge i testi selezionati dall’utente) aiutano la memorizzazione della materia da studiare.

“E’ proprio la sintesi vocale – prosegue Imma Bruno – che rende gli strumenti compensativi adatti allo studio delle lingue straniere. Questi programmi prevedono la possibilità di tradurre e di leggere ogni testo nelle lingue più diffuse: inglese, francese, spagnolo e tedesco”.

 Con lo studio delle lingue straniere tramite i programmi compensativi si aggiunge un ulteriore tassello al progetto “Una scuola modello: dalla didattica per la dislessia alla didattica personalizzata”. Progetto che mostra che si può e si deve integrare la didattica per i Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) con quella quotidianamente utilizzata in una classe. Permettere a tutti gli alunni di seguire una lezione e di fare i compiti a casa utilizzando gli strumenti compensativi, annulla le diversità, elimina la barriera fra i ragazzi con dislessia e il resto della classe e rende la scuola veramente inclusiva.

La fase dedicata alla scuola Media del progetto “Una scuola modello: dalla didattica per la dislessia alla didattica personalizzata” è stata realizzata grazie al fondamentale contributo di Anastasis.