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BarileDopo le importanti premiazioni ricevute di recente a Chieri (TO) con la poesia “Ricordati” e a Rionero in Vulture col saggio “Basilicata da isola felice a incubo Fenice”, il giornalista e scrittore Emilio D’Andrea, consegue un ulteriore riconoscimento letterario a Rapone, classificandosi al primo posto nella sezione adulti, col suo originale e intrigante racconto “I sette misteri di Rapo Nebello”. Il tema proposto dal bando è la fiaba raponese raccontata attraverso i suoi personaggi popolari più strani e curiosi: le Masciare, Scazzamauriedd, Lupo Mannaro, Scorciamano e Manalonga. Emilio D’Andrea li ha coinvolti tutti nella sua articolata trama che, con altre figure mitologiche, personaggi storici ed avvenimenti realmente accaduti, ha sviluppato un percorso narrativo davvero scorrevole e avvincente. Oltre a Rapone, nel racconto vengono citati Melfi, Venosa, Lagopesole, Atella, Rionero, Forenza, Acerenza, Ruvo, San Fele, Pierno, Pescopagano, Muro Lucano, Calitri, Conza, il Vulture, Santa Croce, l’Ofanto e il Sele. Non a caso l’autorevole giuria, composta dallo scrittore Claudio Elliot, dal direttore del “Quotidiano di Basilicata” Paride Leporace e dalla giornalista di RaiTre Isabella Romano, lo ha decretato vincitore con la seguente esplicita motivazione: “Il racconto di Emilio D’Andrea, I Sette Misteri di Rapo Nebello, già accattivante nel titolo, scorre poi sulla pagina di un sapiente intreccio di elementi storici, leggendari e fiabeschi, che rivelano una visione originale delle tradizioni locali del territorio raponese”. D’Andrea ha, inoltre, fornito una sua propria “spiegazione” alle origini del nome della cittadina e del suo stesso stemma comunale, che non solo evidenzia una straordinaria inventiva e creatività dello scrittore, ma restituisce alla comunità raponese una dignità storica, epica e leggendaria per lungo tempo caduta nel dimenticatoio dell’indifferenza e della quotidianità. “Una racconto non solo per  Rapone – tiene a precisare l’autore – ma una bella favola per piccoli e grandi dove gli inalienabili valori dell’uomo vengono posti in primo piano, perché, almeno nel cuore di ognuno di noi, sono sempre il bene e l’amore a trionfare sul male e sull’odio”. Il Concorso alla sua prima edizione, è stato indetto dalla locale Amministrazione Comunale ai fini di promuovere, attraverso il volano culturale, la storia, le tradizioni e le varie credenze popolari del suo territorio e della sua gente. Un centinaio i partecipanti fra adulti, studenti e scolaresche, i cui lavori sono stati ritenuti interessanti ed attinenti alla tematica bando, dalla già citata prestigiosa commissione esaminatrice. Una dozzina vincitori e i segnalati fra cui, per la sezione 7 – 10 anni, primo Andrea D’Andrea (Melfi) e secondi gli alunni della IV D della Direzione Didattica di Ortanova (FG); per la sezione 11 – 13 primo il gruppo studenti di Rapone e secondo Gabriele Larocca (Modena); per la sezione 14 – 18 primo Roberto Junior Giannetti (Rapolla) e seconda Antonella Graziano (Ruvo del Monte), mentre per la sezione maggiorenni, come si è detto, primo Emilio D’Andrea (Barile) e secondo Dario Montesano (Tricarico). Complimenti ai vincitori ed un plauso a tutti partecipanti che hanno accolto l’invito di un’Amministrazione attiva, lungimirante ed attenta alle tematiche culturali, letterarie e antropologiche della propria comunità.

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae lo scrittore Emilio d’Andrea.