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Maschito il vino Amaranthus che ha ricevuto il riconoscimento dal Gambero Rosso 2013Maschito, 2013-11-28 – Importante riconoscimento ottenuto dall’azienda vinicola Tenute Serra del Prete di Maschito, diretta dalla sig.ra Carmela Mecca. Il Gambero Rosso, l’azienda leader del settore enogastronomico in Italia ed uno dei riferimenti per gli appassionati di tutto il mondo, ha premiato l’azienda maschitano con “Due bicchieri rossi” per la bottiglia Amaranthus ( Il simbolo ritrae lo stemma dell’azienda su una base in argento. Il suo nome esprime ciò che esso esprime, come il fiore Amarantus unico  e  raro,così l’ Amaranthus, vino DOC è un prodotto unico e raro per le sue  qualità e per il suo profumo di frutti di bosco e per il  gusto amabile al  palato.

Colore rosso rubino, luminoso e intenso. Abbinamento:arrosti di carne rossa, selvaggina, formaggi.). L’Azienda Agricola “Tenute Serra del Prete” nasce in rosa agli inizi del duemila, con idee di nuova generazione e con l’obiettivo di far conoscere al mondo il territorio di Maschito attraverso l’Aglianico definito dal sommo Poeta Orazio Flacco “l’ellenico nettare degli Dei”.

La titolare dell’Azienda, Carmela Mecca, imprenditrice di carattere innovativo, ha raccolto una storica eredità nella viticultura portandola in pochi anni alla ribalta dei mercati internazionali. L’Azienda “Tenute Serra del Prete” in  occasione di eventi importanti, come la Retnes ( una rievocazione storica della fondazione di Maschito tra Albanesi e Greci) o la processione del venerdì santo con personaggi viventi)allestisce nella propria sala di degustazione uno spazio con musiche e costumi d’epoca per rendere la degustazione dei prodotti tipici un momento suggestivo ed affascinante.

Avvicinata Carmela Mecca, da poco ritornata da Milano dove grazie all’Enoteca Regionale presieduta dal maschitano Paolo Montrone, ha partecipato all’evento: “viaggio alla scoperta della produzione vinicola lucana” nello show-room “Jannelli %Volpe”, e che nei giorni scorsi è stata presente all’importante appuntamento enogastronomico Aglianica al convento Wine Space di Barile, ha confidato il segreto di questo suo vitigno ( importato in Italia proprio dagli albanesi) e della sua produzione: Originario della Magna Grecia, l’Aglianico ha foglia media, pentalobata, pagina superiore glabra, grappolo medio, abbastanza compatto, non sempre alato, cilindrico o conico, acino medio-piccolo, forma sferica; buccia molto pruinosa, di colore blu-nero, di poca consistenza e medio spessore. La pianta ha buona capacità di sintesi zuccherina, il vitigno cospicua materia colorante e ottima acidità, vigoria medio-alta, produttività abbondante e costante. L’epoca di vendemmia è media o tardiva (fino ai primi di novembre).

È un vino molto elegante ottenuto da uve selezionate, coltivate sulle colline del Vulture in Agro di Maschito, in località Serra del Prete. Le particolari cure con prodotti naturali dei vigneti e dall’esperienza acquisita negli anni dai maestri vignaioli, permettono di ottenere un nettare imponente e sublime”. Altri vini prodotti da questa azienda sono:Essenthia (come il suo nome anche il suo sapore è imponente ti avvolge e ti lascia un  senso di grandezza al palato.

Tanto da sentirsi nel paradiso dei sensi.).EDEN (IGT) dal Colore: Rosso Rubino. Profumo: Intenso e pieno di eleganza. Sapore: Deciso e puntuale, che diventa morbido e vellutato dopo un breve affinamento in acciaio. NARCISUS (DOC): Colore: Rosso rubino intenso. Profumo: Intenso, ai frutti di bosco, e con un pizzico di castagno. Sapore: Al palato si rivela imponente ed allo stesso elegante e pulito, la parola che esprime al meglio il suo sapore è “Paradisiaco”.

Lorenzo Zolfo