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Locandina_AsparagoSatriano (PZ), 2014-04-23 – Appuntamento da non perdere il 25 aprile a Satriano di Lucania con la Sagra dell’Asparago Selvatico. Giunta alla seconda edizione la manifestazione unirà, nel segno del gustoso germoglio che cresce in abbondanza tra le colline e le montagne dell’Appennino Lucano, momenti outdoor e buona cucina.Cuore della sagra sarà il ristorante La Botte scelto dalla rivista Al Parco, che la organizza in collaborazione con l’associazione Orti del Melandro e il comune di Tito, come punto di partenza ed arrivo degli eventi della giornata.

Si comincerà in mattinata con un’ escursione nei boschi alla ricerca degli asparagi selvatici durante la quale i partecipanti, oltre a vivere la dolce fatica della raccolta, potranno conoscere la specie spontanea anche nelle sue qualità organolettiche, botaniche e biologiche grazie alla puntuale illustrazione affidata alle parole del dott. Felice Lapertosa. Al rientro dall’escursione, presso il ristorante La Botte si consumerà la sagra vera e propria con un pranzo completo il cui ingrediente principale sarà ovviamente l’asparago selvatico lucano.

Intorno alle 16:00 poi, gli organizzatori proporranno una seconda escursione questa volta alla scoperta delle bellezze del sito archeologico di Satrianum. Il posto, a due chilometri dal ristorante, verrà raggiunto in auto e poi a piedi, con una breve camminata fino alla cima. Qui i partecipanti potranno immortalare la loro giornata a Satriano con una foto ricordo sul terrazzo della Torre Normanna.

Sarà possibile prendere parte a tutte o anche alle singole attività della giornata.

Per informazioni chiamare il 392 343 0184 oppure scrivere una email ad alparcolucano@gmail.com

La Sagra dell’Asparago Selvatico, anche quest’anno, è uno degli eventi green di Al Parco. Per il pranzo verranno utilizzati esclusivamente prodotti di stagione e a chilometro zero e per compensare la CO2 sono stati piantati alberi a Matera. L’iniziativa è realizzata a sostegno della candidatura della città dei Sassi a capitale europea della Cultura nel 2019.

L’evento è patrocinato dal Dipartimento all’Agricoltura della Regione Basilicata.