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I petrolieri scelgono così tanto l’Italia perché la legislazione è molto permissiva, i signori del petrolio sono incentivati a proporre estrazioni dappertutto in quanto rispetto a qualsiasi altra nazione del mondo le royalties sono qui bassissime e le “percentuali di compensazione” non sono affatto commisurate ai danni prodotti.Questo il concetto di fondo della pubblicazione “Trivelle d’Italia” che viene presentata sabato 14 luglio 2012, alle ore 21:00, in Piazza SS. Rosario a Filiano (PZ).

“Trivelle d’Italia” è un libro-inchiesta che scende in profondità, a indagare le ragioni delle 1.000 e più trivellazioni nel cuore del nostro Paese e nei nostri mari, con numeri e fatti. Un vero “libro nero”. E in questo, un ruolo di primo piano se lo ritaglia proprio la Basilicata, la regione più sfruttata dalle compagnie petrolifere. Qui si trovano, infatti, i giacimenti sulla terraferma più prolifici d’Europa.

L’agile volumetto – scritto dal Pietro Dommarco, blogger e giornalista freelance di origini lucane –   contiene la prefazione del geologo e primo ricercatore del CNR Mario Tozzi, che spiega perché l’economia fossile ha i giorni contati, e le riflessioni illuminanti dell’esperta M. R. D’Orsogna.

La serata, patrocinata dal Comune di Filiano, è organizzata dall’Associazione Pro Loco e dalla Biblioteca comunale di Filiano, in collaborazione con la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista).

Oltre alla presenza di Pietro Dommarco, autore del libro e giornalista di Altreconomia, è prevista la partecipazione di Nicola Martinelli, presidente Pro Loco di Filiano; di Giuseppe Nella, sindaco di Filiano; di Vito Sabia, responsabile della Biblioteca comunale di Filiano; di Antonio Bavusi, responsabile scientifico OLA.

Il Presidente

Martinelli Nicola