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locandina_calvelloCalvello (PZ) – Dopo la prima edizione la scorsa estate a Satriano, sabato 25 ottobre “Musica Basilicata Live” replica a Calvello con una nuova ed innovativa formula: due piazze (piazza Marconi e piazza Falconi) in contemporanea. Gli oltre cinquanta artisti della rete “Musica di Basilicata” (www.musicadibasilicata.it.) saranno ancora una volta protagonisti di un nuovo grande evento che unisce generi e sensibilità musicali, ma sempre rigorosamente tutto lucano. “Un progetto che mira a dare visibilità alla ricerca, alla tradizione ed ai valori che lo straordinario patrimonio lucano ha consegnato ai musicisti che vogliono interpretarlo, divulgarlo o semplicemente lasciarsi ispirare. – spiega il direttore artistico Graziano Accinni – A loro viene dedicato il progetto, affinchè l’identità musicale lucana si consolidi (o si crei) grazie proprio alla forza della condivisione di esperienze, di fonti, di tecniche e di visioni. Le contaminazioni culturali di una storia, che ha visto la Basilicata essere terra di passaggio di popoli, devono diventare oggi il grande valore aggiunto che la musica di Basilicata può esprimere per farsi notare in mezzo a due grandi “sorelle” come la Puglia e la Campania. E – aggiunge Accinni – l’ appuntamento di Calvello – rappresenta una prima importante conferma di come il nostro progetto susciti interesse. Tanti musicisti lucani che si incontrano e collaborano nonostante i generi diversi, dimostra come non solo la musica unisce ma noi stessi stiamo crescendo culturalmente e cominciamo a diventare sempre più un popolo che crede nella sua identità”

Per Mario Bellitti, che cura l’organizzazione dell’evento, ci sarà grande spazio anche per le antiche tarantelle riarrangiate in chiave moderna che danno allo spettacolo un aspetto brillante e virtuosistico facendo riaffiorare le antiche melodie di un tempo. Senza tentare alcun paragone, che sarebbe fuori luogo, con il grande evento della notte della Taranta a Melpignano – sottolinea il promoter ed organizzatore di eventi – la nostra musica popolare ha un potenziale di pubblico al pari della pizzica salentina e, purtroppo, è ancora sottovalutata. Tra l’altro mentre l’evento dedicata alla Taranta è circoscritto ad un genere musicale “esploso” nel gradimento popolare solo da qualche anno, a Calvello si promuove un progetto di tanti e diversi generi musicali. Inoltre, il prestigioso riconoscimento assegnato a Matera (Capitale Europea della Cultura 2019) richiede un ulteriore sforzo di valorizzazione del nostro patrimonio musicale oltre che un maggiore protagonismo di musicisti, artisti, operatori dello spettacolo. Per Bellitti si deve innanzitutto colmare una lacuna nella tutela e valorizzazione della musica popolare lucana ed in proposito il progetto, caparbiamente sostenuto da Graziano Accinni, di spettacolo globale con oltre 50 musicisti diversi per genere musicale e professionalità, merita attenzione, promozione e adeguato sostegno in primo luogo da parte della Regione.