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San Fele (PZ) – Nella giornata di oggi 1° maggio 2017, oltre 2.000 visitatori hanno letteralmente invaso le cascate di San Fele , dimostrando ancora una volta che le cascate sono diventate uno dei luoghi turistici tra i più visitati della Basilicata.

Tutte le strutture ricettive ( ristoranti e area pic-nic ) esaurite .
Nelle prossime settimane , tante altre escursioni sono già in programma.
Nel solo anno 2016 non meno di 50.000 di turisti hanno visitato le cascate di San Fele .

Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro volontario dei soci dell’associazione U Uattënnierë che ha reso possibile la valorizzazione del torrente Bradano e delle sue cascate e senza alcun spreco di risorse pubbliche.

san fele 1 maggio
san fele 1 maggio

Auspichiamo che questo importante risultato raggiunto , inimmaginabile fino a qualche tempo fa , sia di stimolo ed interesse per tutti quanti hanno responsabilità istituzionali ( Regione , APT e Comune di San Fele ),ma anche semplici cittadini ed associazioni per un richiamo ad un eccezionale e straordinario impegno nell’anno in corso per affrontare e risolvere le tante criticità presenti per dare alla comunità di San Fele e soprattutto ai tanti visitatori l’accoglienza , i servizi e l’organizzazione che questo luogo richiede e determinare in questo modo condizioni di sviluppo e occupazione per il nostro territorio.

Migliaia di visitatori di tutte le età con famiglie al seguito hanno invaso il territorio di San Fele. Molti di loro provenivano dalle regioni limitrofe ( Puglia e Campania in testa),dal resto d’Italia e molti anche dall’estero, con evidenti benefici per le strutture ricettive locali.

Molto rimane ancora da fare , ma pensiamo che la Regione Basilicata debba non più rinviare un proprio intervento risolutivo (speriamo in tempi brevi) al fine di rendere l’area più agibile ,attraverso opere quali la sentieristica necessaria e le dovute opere di messa in sicurezza dei tracciati, oltre che l’acquisizione delle ulteriori aree private adiacenti al torrente Bradano San Fele.

Le cascate di San Fele:

Il torrente Bradano scorga dall’appennino Lucano, in località Matise di San Fele, in provincia di Potenza,per confluire nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto. Attraversando il territorio del comune di San Fele, il torrente è costretto ad effettuare dei particolari salti di quota che danno origine alle naturali e suggestive cascate di San Fele.

Le cascate prendono il nome U Uattënnierë , la trasposizione dialettale di
“ Gualchiera”: macchina utilizzata in antichi opifici costruiti a ridosso delle cascate. Sfruttando la forza dell’acqua, una grande ruota azionata trasmetteva il movimento ad un cilindro orizzontale nel quale erano inserite, verticalmente, le aste dei folloni.

Questi terminavano con pesanti magli ( o folloni) che, entrando e uscendo da una vasca ( dove sul fondo venivano posti tessuti), servivano a gualcare la lana; le proprietà feltranti del panno venivano così rese più compatte e meno ruvide.

La Gualchiera di San Fele è rimasta in uso fino agli anni 40 del secolo scorso. La potenza dell’acqua veniva impiegata anche per il funzionamento di antichi molini ( oltre 20 ), i cui resti ( così come quelli della Gualchiera) testimoniano l’ingegno e la dedizione al lavoro dei Sanfelesi.

Grazie all’impegno e al lavoro dei volontari dell’Associazione, costituita per valorizzare e promuovere il territorio di San Fele, oggi possiamo ammirare alcune delle cascate U Uattënnierë “ U uattenniere”, riportate alla vista e al loro antico ed affascinante splendore. L’associazione continua il proprio impegno nel ripristino di ulteriori aree attraversate dal torrente. A breve sarà possibile fruire di nuovi percorsi guidati ed ammirare altre cascate.

sito www.cascatedisanfele.it e facebook gruppo cascate di San Fele